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Premio letterario “La Provincia in Giallo”

Il nuovo regionalismo del giallo italiano

Da circa dieci anni è nato in Italia quello che potremmo definire un nuovo “regionalismo in giallo”, in cui si evidenzia una componente originale rispetto alla narrativa di ambientazione regionale, sia del Verismo dello scorcio del diciannovesimo secolo, sia poi del Neorealismo nel Novecento, che metteva in evidenza gli aspetti più nascosti di un ambiente contadino, o operaio, e generalmente del tessuto familiare e sociale di una regione italiana, in un secolo in cui la nazione italiana aveva appena iniziato il suo processo di formazione, oppure usciva dal rischio mortale di una guerra devastante.

Anche oggi possiamo parlare di riscoperta dei nostri territori con le loro peculiarità, che si condensano nei centri urbani minori, se non addirittura nei paesi e nei villaggi; da punti di vista più variegati e meno tradizionali. Evidentemente, la fase storica che il nostro paese sta vivendo contribuisce a creare le basi di un nuovo regionalismo che può attingere anche, oltre che alla realtà dei piccoli centri, a un serbatoio di miti, racconti fiabeschi, leggende del mondo contadino, o addirittura aprirsi a domande metafisiche sul senso dell’esistenza, sfiorando una dimensione soprannaturale.

È il caso di alcuni autori significativi, che si sono imposti sulla scena letteraria italiana, non solo nell’ambito della narrativa di genere, come Marcello Fois e Giorgio Todde, che affrontando temi legati alla loro terra d’origine, la Sardegna, spesso immergono i loro personaggi in atmosfere surreali, o che sfiorano il soprannaturale, anche senza concretamente toccarlo. Attinge a sua volta a un pirandelliano senso del grottesco, o a un repertorio più antico di leggende e fiabe, sovrapponendolo a una Sicilia luminosa e quasi geometrica, anche Domenico Seminerio. Si addentra in questi territori anche l’amore di Eraldo Baldini per le inquietudini sboccianti nella nebbia padana. Più legati a un realismo scaturito dalla cronaca si mostrano invece Salvo Sottile ed Emilia Bersabea Cirillo, come anche, con il suo recente ciclo di investigazioni “da bar” con risvolti comici ambientato in Toscana, Marco Malvaldi; mentre gli autori liguri non si lasciano spaventare da leggende di terrore e casi di cronaca nera che sembrano riportare in vita streghe dimenticate, come Roberto Negro. Probabilmente è proprio da questi autori che sono nati i personaggi più originali, intensi e persino divertenti della narrativa gialla italiana degli ultimi trent’anni.

 

Caratteri e finalità del Premio

Alla luce di questa Premessa, l’intento del Comitato Organizzatore del Rotary Club Cairoli è che il Premio si connoti mettendo in luce testi di narrativa che appartengono al genere “giallo noir”, di autori italiani o in lingua italiana, che abbiano scelto l’ambientazione provinciale.

Attraverso questa narrativa che dà risalto alla provincia italiana, le peculiarità della società attuale, i suoi tic divertenti, le sue tradizioni arcaiche e i suoi riti odierni potranno emergere in maniera capillare, permettendo ai lettori di avere la percezione di questo fenomeno, che, come si è cercato di spiegare, esce dai confini del mondo letterario.

 

Una Giuria di esperti; una scelta in due tempi

La Giuria ha un ruolo molto importante: dovrà essere attenta al panorama letterario italiano, oltre che essere esperta di scrittura di genere, perché dovrà osservare con attenzione quali pubblicazioni possano essere degne di essere segnalate all’attenzione del Premio. La scelta di un libro che rappresenti la “Provincia in giallo” italiana avverrà in due tempi: dapprima la Giuria dovrà scegliere una rosa di tre libri, romanzi o raccolte di racconti, tutti di impronta giallo-noir e ambientati nella provincia italiana, con storie capaci di metterne in luce aspetti caratteristici. I libri devono essere usciti in un periodo che comprende all’incirca l’anno solare precedente la data della premiazione. Questi libri finalisti saranno tutti segnalati ai media. In un secondo tempo, la Giuria sceglierà un unico vincitore, che sarà rivelato solo durante la cerimonia di premiazione.

La Giuria è formata da: Mino Milani (scrittore, che ne è il presidente), Bianca Garavelli (scrittrice, dantista, critico letterario), Giuseppe Lippi (critico letterario e scrittore) Riccardo Sedini (scrittore).

 

Una premiazione itinerante

Per meglio sottolineare questi aspetti “provinciali” del giallo italiano contemporaneo, il Comitato Organizzatore del Rotary Club Cairoli provvederà a scegliere di anno in anno una sede diversa per la cerimonia di premiazione, ogni volta in un comune del territorio che corrisponde a quello del Club stesso, nella provincia di Pavia. La prima si svolgerà nella suggestiva sede del Club Cairoli, la trattoria con locanda “Da Carla”, nel verde quieto del Parco del Ticino, tra acque e cieli popolati da uccelli migratori e stanziali. In ogni occasione la sede scelta darà il giusto risalto all’evento, e la giuria presenzierà alla cerimonia, rendendo brevemente ragione delle sue scelte, sia per quanto riguarda i finalisti, sia per la scelta finale del vincitore assoluto.

Durante la cerimonia un attore o un’attrice eseguiranno una lettura scenica di alcuni brani dell’opera vincitrice, in modo da creare un momento spettacolare e valorizzare il testo premiato. Il vincitore riceverà poi il Premio, che consiste in un riconoscimento in denaro e in un’opera d’arte donata da un artista locale, di volta in volta del centro in cui si svolge la cerimonia, per sottolineare le peculiarità del territorio.

 
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